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Nexus 7

Nexus 7

VM

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As you know, for my Ph.D. I’m developing a specialized version of Erlang for IoT scenarios, called ELIoT (ErLang for the Internet of Things); we had it running on some known (or less known) devices, such as the Raspberry Pi or the Carambola, and in the last few days I decided it was time for Android to enter the scene.

So I ported the framework forward a couple of minor versions (from Erlang 15B to 15B03.1), and used the existing patches to cross-compile it on Android. The screenshots show it running on my Nexus 7, pinging a Linux VM running on my computer. Unfortunately, for now it has to be run as root, so the next step is to try this SL4A stuff (which was in the original patch set, but as of now it simply crashes, so being root was the easiest way to try everything).

P.S.: don’t worry about the debugging prints on the VM side, they were there simply to check that no strange bytes were passing as messages on the network.

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Un breve follow-up della mia precedente recensione del Nexus 7, non tanto perchè io abbia (finalmente?) trovato un caso d’uso (aka un motivo serio) per usare il tablet, quanto piuttosto perchè oggi ho potuto testarlo “su strada” (termine non del tutto fuori luogo). Ho infatti effettuato un Milano – Venezia – Milano in giornata, ed ho portato con me solamente il Nexus come dispositivo (oltre al telefono, naturalmente), e posso perciò spendere due parole su come sia usarlo per intrattenimento e lavoro.

Il Nexus è stato acceso stamattina alle 7.30 circa, con la batteria al 60%, ed al mio arrivo a casa, 13 ore dopo (20.30), la batteria era scesa al 20%; nelle 13 ore è sempre stato acceso nelle seguenti condizioni:

  • 8.5 ore con la WiFi disattivata (perchè non in uso) e lo schermo in pausa (custodia chiusa)
  • 4 ore con la WiFi disattivata, ma utilizzato per guardare un video in 720p (1 ora circa) e per leggere un libro con l’app Kindle (un paio d’ore circa), la restante ora ho scritto alcune cose
  • 0.5 ore con la WiFi attivata, tethering dallo smartphone: di fatto, gestite le email e poco più per qualche minuto durante il viaggio d’andata e qualche minuto durante quello di ritorno

La parte di navigazione e di visualizzazione del video direi che è stata più che soddisfacente, così come avevo potuto sperimentare anche qui a casa; la lettura di un libro non è stata male, nonostante si tratti di uno schermo simile a quello di un computer.

La scrittura è il punto debole della catena: essendo in treno, non ho potuto sfruttare la registrazione vocale (che invece uso qui a casa alcune volte per rispondere alle email), e la tastiera resta abbastanza scomoda: l’uso con i due pollici è più comodo rispetto ad usare una mano (un dito di una mano) mentre si regge il dispositivo con l’altra, unico difetto la necessità di trovare una posizione buona per la mano sinistra, che regge dal lato in cui si chiude la cover, ed in alcune posizioni il magnete interviene anche a dispositivo aperto e fa scattare lo spegnimento dello schermo.

Il giudizio finale della scampagnata direi che è un 7.5: ottimo per gli aspetti ben noti, ma bisogna trovare un equilibro migliore in fase di scrittura: per quanto infatti non lo si usi comunque per scrivere poemi, risulta comodo per prendere qualche breve appunto, e non sarebbe male migliorare questa fase.

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Oggi è arrivato il nuovo Nexus 7, e dato che ci sono forti pressioni affinchè io scriva questa recensione, ecco cosa ne penso dopo poche ore di uso… questa recensione non può essere esaustiva, dato che ho provato solo poche cose ed altre mi aspettano nei prossimi giorni, ma le prime impressioni hanno di certo il loro peso.

Premetto inoltre che questo acquisto non è stato fatto con in mente un caso d’uso specifico, ma semplicemente con la voglia di provare un tablet che fosse venduto ad un prezzo “umano”, ed il fatto che sia 7″ non è male come idea.

Impressioni esterne (i.e., hardware)

Il modello che ho preso, e che peraltro è l’unico che vendono in Italia, è il 16 GB, che se da un lato costa 50 € di più dell’8 GB, dall’altro non dispiace dato che il dispositivo non ha uno slot SD (se vogliamo, unica pecca dell’insieme); esteriormente direi che il tablet è discretamente elegante, ed in portrait si tiene tranquillamente con una mano, con due se volete scrivere qualcosa; non posso fare confronti di peso o sottigliezza con altri tablet, dato che non ne ho mai usati, posso però dire che una custodia è sicuramente necessaria, non tanto e non solo per portarlo in giro, ma anche per avere il modo di tenerlo in verticale: nel momento in cui, infatti, volete metterlo in landscape per vedere un video, dopo qualche minuto la mano si stanca di tenerlo sollevato, e deve quindi essere appoggiato in qualche modo. Amazon vende già diversi modelli di custodia, la scelta non manca di certo.

Un’altra nota riguarda l’altoparlante: è disposto sul retro in basso (portrait), il che vuol dire che se guardate un video in landscape conviene avere delle cuffie, altrimenti l’audio è sbilanciato verso sinistra (o destra) rispetto allo schermo.

La webcam frontale non mi è parsa un gran chè: ho scaricato un’app per avviarla e poterla testare, e la qualità dei video non mi sembra eccezionale (non ho provato a fare foto, dato che essendo frontale non mi sembra una grande idea); d’altro canto, la vera prova del nove è Skype e non ho avuto occasione di provarlo ancora.

Ora, lo schermo: se penso che quest’affare viaggia a 1280×800 in 7″, che è la stessa risoluzione del mio vecchio Asus 15″… anyway, la qualità dell’immagine è spettacolare, direi paragonabile allo schermo di un Mac (e sicuramente superiore al mio HTC, non saprei rispetto ad un iPad), ed i due screenshot riportati sopra dovrebbero dimostrare questa cosa; ho fatto un test all’aperto (su richiesta), e direi che in controluce riflette discretamente il sole o il riverbero del cielo, mentre se rivolto verso una parete in ombra, si riesce a leggere tranquillamente. Direi che da questo punto di vista il mio HTC si comporta meglio (in entrambi i casi con la luminosità dello schermo al massimo), ma d’altronde quest’ultimo non ha uno schermo lucido…

La batteria in questo momento è all’80% dopo 6 ore e mezza di accensione, in cui l’uso reale del dispositivo (ovvero a schermo attivo, gestione della luminosità automatica) penso sia stato qualcosa come 1 ora e mezza – 2 ore massimo, per il resto è rimasto a schermo bloccato ma comunque connesso alla wifi e continuamente sincronizzato con il mondo(TM). Oh, and by the way: il caricabatterie USB fornito spara 2A @ 5V (so che a qualcuno interesserà saperlo…).

Impressioni interne (i.e., software)

Android 4.1.1 (l’ultimo “.1″ arrivato al volo dopo 5 minuti dall’avvio) sembra davvero ben curato e sicuramente usabile: nessuno scatto nè sfogliando le app nè i menu nè il Web o altro, gli unici rallentamenti li ho notati con l’app Adobe nello scorrere il pdf riportato in uno dei due screenshot, ma non ho provato l’app integrata per i pdf (magari è ottimizzata meglio).

Non ho ancora esplorato a fondo tutti i menu, ed ho provato quasi esclusivamente le app dei social network (compreso Youtube); i video HD su YT si vedono decisamente bene, non ho provato streaming locale (anche perchè devo ancora configurare decentemente UPnP in casa) e non ho provato musica, che tuttavia non è un mio caso d’uso (per quella ho l’iPod, e comunque fino a che non aprono Google Play/Music/whatever in Italia (sì lo so si può fare comunque con Tor, che sbatti)…).

Una cosa che non avevo mai provato prima è stata la dettatura delle parole, in particolare scrivendo le email (in italiano): funziona direi abbastanza bene, bisogna parlare un po’ con calma (rispetto a me stesso, intendo), ma funziona; non so se/come si possano inserire i segni di interpunzione, ma al momento va bene così. Peraltro, nelle opzioni si può segnare di mettere la cosa in locale (altrimenti credo funzioni solo se connessa).

Ho anche provato a sfogliare un libro con l’app Kindle (c’è anche quella di Google, ma i libri li compro su Amazon, avendo anche un Kindle vero e proprio), e mi sembra si veda piuttosto bene: non che io abbia intenzione di fare grandi letture, ma direi che non è male.

Ora devo trovare qualcosa di buono per scrivere note online e sincronizzarle in giro, se avete consigli fatevi pure avanti; l’ideale sarebbe avere l’integrazione con il programma che già uso (Tomboy), ma la vedo dura…

Concludendo

Direi che il prodotto non è male, e per ora sono discretamente soddisfatto; non faccio ancora i salti di gioia (se li stavate aspettando), mi serve qualche giorno in più di uso ed una custodia adatta prima di poter dare il giudizio ultimo definitivo insindacabile. Siamo comunque sulla buona strada…

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ADK DemoKit

ADK DemoKit

Con l’aggiornamento del mio HTC Wildfire S ad Android 2.3.5, finalmente ho la possibilità di sfruttare le possibilità offerte dall’Open Accessory kit (ADK), ed ho quindi testato subito l’applicazione demo (ridotta) supportata dalle librerie ufficiali per l’USB Host Shield per Arduino. Il sistema completo richiederebbe un Arduino Mega ed il kit ufficiale distribuito da Google, ma è possibile effettuare qualche progetto più “in piccolo” anche con il semplice Arduino Uno e lo shield offerto da SparkFun, con qualche leggero aggiustamento hardware per rendere compatibile il tutto.

Nella foto il risultato del primissimo esperimento: l’applicazione Android riconosce l’accessorio collegato via USB, anche se nessuno degli elementi previsti (LED, pulsanti etc) non sono collegati al momento… è stato un test rapido, l’esplorazione più approfondita verrà più avanti (appena ho un po’ di tempo da dedicarci).

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Personalmente amo Android da quando ha trasformato il mio cellulare da “quella cosa irritante che devo portare in giro perché mia moglie possa raggiungermi” in “un pezzo di elettronica realmente utile con cui posso controllare la mia email”. Odio davvero parlare con le persone al telefono, ma una piattaforma mobile per rimanere in contatto attraverso vie differenti è qualcosa di grande. Inoltre avere a disposizione un po’ di videogame per i voli lunghi non è affatto male. Comunque ciò che è veramente importante in merito all’open source è il fatto che Google non abbia alcun bisogno del mio aiuto. Che mi piaccia il mio telefono Android è un fatto relativamente irrilevante. Potrebbero usare Linux indipendentemente da ciò che penso, la cosa giusta da fare, e migliorarlo nel modo che preferiscono. E’ questo l’importante, non Google ed Android. Il fatto che che ognuno possa usare Linux per i propri scopi e possa modificarlo nella direzione che preferisce è importante, come il fatto che non debba chiedere il permesso o firmare un accordo di riservatezza o pagare qualcun’altro. L’Open Source funziona se giochi alla pari con gli altri giocatori, altrimenti no. Ciò è un bene, favorisce una vera competizione sul mercato. Nessuno può fermare gli altri quando tentano di migliorare le cose.

(Intervista completa su Wired.it)

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